ITD / I Tuoi Diritti
Piattaforma di legal operations
2024 - now · Architettura di piattaforma, workflow AI e direzione tecnica
Piattaforma di legal operations dominio-specifica per gli indennizzi da equa riparazione nei fallimenti italiani — gestione di creditori e procedure, monitoraggio InfoCamere, estrazione AI dei decreti, ricerca e reportistica.
Trasformare un diritto legale in software operativo
La piattaforma ITD è un sistema di legal operations full-stack costruito per I Tuoi Diritti, azienda italiana che assiste creditori, ex dipendenti, imprese, professionisti e parti coinvolte nei fallimenti nel richiedere gli indennizzi previsti dalla Legge Pinto.
Dal 2017 I Tuoi Diritti opera in un ambito giuridico preciso ma complesso: gli indennizzi economici dovuti quando una procedura fallimentare italiana supera la durata stabilita dalla legge. La promessa del servizio è semplice: individuare le persone e le aziende aventi diritto, accompagnarle lungo l’iter della domanda e monitorare le procedure in corso così da depositare le richieste di equa riparazione al momento giusto.
Il software dietro a questo lavoro non è un CRM generico. ITD Platform è un backoffice dominio-specifico per procedure fallimentari, creditori, collaboratori, avvocati, fatture, provvigioni, documenti, report e monitoraggio continuo. Traduce le legal operations in workflow strutturati: fallimenti, creditori, collaboratori, fatture, provvigioni, cronologie documentali e dati InfoCamere vivono tutti all’interno di un unico sistema operativo.
L’applicazione è realizzata come monorepo Turborepo con TypeScript su tutto lo stack. La SPA di amministrazione usa Vue 3.5, Vite, Pug, Pinia, Tailwind CSS 4 e i componenti Microsoft Fluent UI v9 integrati in Vue tramite veaury. L’API è un servizio NestJS con validazione Zod, accesso server Supabase, ricerca Typesense, generazione di report Excel ed estrazione di PDF assistita da AI. PostgreSQL, Supabase Auth, Storage, RLS e Realtime costituiscono il livello dati, mentre Sequin trasmette le variazioni di Postgres in Typesense per una ricerca rapida e ristretta per ambito.
Una parte fondamentale della piattaforma è il modulo di monitoraggio. Il sito ufficiale di ITD spiega che le aziende sono spesso coinvolte in più fallimenti e richiedono un monitoraggio continuo di tutte le procedure aperte. La piattaforma realizza questa esigenza operativa tramite l’integrazione con InfoCamere AIWS: gli operatori possono cercare le aziende per codice fiscale, partita IVA o ragione sociale, iscriverle agli aggiornamenti relativi ai fallimenti, ricevere le variazioni settimanali, scaricare le visure storiche e far emergere automaticamente gli eventi di chiusura.
L’interfaccia di amministrazione è pensata per un lavoro legale denso e a sessioni lunghe. Componenti come NuovoMonitoraggioDialog, VerificaInfocamereDialog, MonitoraggioStatoBadge, PDFExtractionDialog, PDFViewerWithHighlights, ExportCreditoriDialog, DetailsDrawer e i componenti selettori condivisi supportano i flussi quotidiani degli operatori senza nascondere il linguaggio del dominio. La ricerca è gestita tramite collezioni Typesense per creditori, aziende, fallimenti, fatture, collaboratori e aziende monitorate, con chiavi ristrette generate per ruolo utente.
Il backend introduce automazione dove l’amministrazione legale manuale è più lenta. Il modulo AI estrae dati strutturati dai PDF dei decreti Legge Pinto: istanti, avvocati, importi di indennizzo, aziende fallite, metadati del tribunale e punteggi di affidabilità. Il modulo report esporta file Excel per provvigioni, fatture, mandati, statistiche di fatturazione e integrazioni creditori. Il sistema di notifiche combina notifiche in-app su database, topic broadcast Supabase Realtime e template React Email inviati tramite Resend.
Il deployment è self-hosted: Docker Compose esegue Supabase, Postgres, PostgREST, GoTrue, Realtime, Storage, Kong, Typesense, Sequin CDC e Traefik, insieme ai container di produzione admin e api. Il risultato è una piattaforma di legal operations progettata attorno a tracciabilità, prestazioni e terminologia fallimentare italiana, anziché ad astrazioni SaaS generiche.
In termini pratici, ITD Platform trasforma un servizio giuridicamente complesso in una macchina operativa: aiuta i team a individuare i casi idonei, organizzare i dati di creditori e fallimenti, monitorare le variazioni procedurali, generare report, automatizzare la lettura dei documenti e coordinare i professionisti che operano tra le Corti d’Appello e i Tribunali italiani.
Lettura dei decreti assistita da AI
Una delle parti più distintive della piattaforma è il workflow AI costruito per leggere i decreti Legge Pinto. Questi PDF non sono moduli standardizzati: ogni tribunale scrive in modo diverso, i layout cambiano, la qualità dell’OCR varia, la decisione rilevante è spesso sepolta verso la fine del documento e lo stesso concetto giuridico può comparire con formule diverse. Un decreto può contenere più istanti, denominazioni storiche delle aziende, domande respinte, compensi degli avvocati, spese procedurali, date di chiusura e importi di indennizzo che non devono essere confusi con gli importi del credito fallimentare.
Per gestire questa variabilità, la piattaforma usa un workflow di estrazione ottimizzato anziché un semplice parser di testo. Il backend scarica il decreto da Supabase Storage, converte il PDF in testo con unpdf, quindi lo invia a un agente di estrazione basato su OpenAI tramite il Vercel AI SDK. L’agente è vincolato da uno schema Zod rigoroso e da un insieme di regole legali: deve identificare creditori, avvocati, l’azienda fallita, i metadati del tribunale, il numero e la data del decreto, gli importi di indennizzo, le spese legali, gli alias, le precedenti denominazioni aziendali e le eventuali date di chiusura del fallimento.
L’estrazione non viene considerata ciecamente corretta. Ogni campo torna con un punteggio di affidabilità da 1 a 3, reso nell’interfaccia come un sistema di qualità a semaforo: rosso per i dati da verificare contro il PDF, arancione per estrazioni incerte, verde per i campi ad alta affidabilità. Gli operatori esaminano l’output dell’AI affiancato al PDF originale, e ogni campo estratto può attivare un’evidenziazione visiva all’interno del documento.
Il secondo livello è il matching dei record. I creditori estratti vengono confrontati con il database esistente usando codici fiscali, partite IVA, denominazioni normalizzate, alias storici e similarità fuzzy di Levenshtein. Le corrispondenze sono classificate come match esatto su partita IVA, match esatto sul nome, match su alias o match fuzzy, con un punteggio visibile. Quando il sistema non riesce a risolvere l’associazione in modo sicuro, l’operatore collega manualmente la parte estratta a un record creditore esistente.
Solo dopo la revisione la piattaforma rende persistenti le modifiche. I dati confermati possono aggiornare gli importi di indennizzo, i riferimenti dei decreti, i codici fiscali/partite IVA delle aziende quando assenti e validi, e lo stato di chiusura del fallimento quando il decreto lo supporta. Gli identificativi fiscali non validi vengono scartati dopo la verifica del codice di controllo, e i dati a bassa affidabilità restano sotto supervisione umana. Il risultato è un workflow ibrido legale-AI: l’automazione accelera la lettura dei documenti, ma l’arricchimento del database rimane tracciabile, revisionabile e controllato.
Gli screenshot mostrati sono anonimizzati: nomi reali di creditori e aziende, codici fiscali, partite IVA e importi sono stati sostituiti con dati fittizi.
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